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Si avvia alla conclusione la quinta edizione

 

Si chiude un anno di lavoro intenso e straordinariamente produttivo per l’Archivio Siciliano del Cinema – ASCinema, ente riconosciuto e tutelato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, nell’ambito del progetto annuale Archeologia del Cinema 2025, dedicato alla riscoperta, allo studio e alla valorizzazione delle origini del cinema in Sicilia.

Un progetto che ha coniugato ricerca storica, tutela del patrimonio, sperimentazione dei linguaggi e divulgazione culturale, confermando il ruolo dell’Archivio come presidio scientifico e istituzionale della memoria cinematografica nell’Isola.

Ricerca ed editoria. La riscoperta di Raffaello Lucarelli

Nel solco degli studi fondamentali sul cinema in Sicilia di Enrico Ragusa, Sebastiano Gesù, Aldo Bernardini, Gian Piero Brunetta e Vittorio Martinelli, l’Archivio ha avviato e consolidato la ricostruzione storica e critica della figura di Raffaello Lucarelli, oggetto delle due conferenze svolte presso l'Università Milano-Bicocca e alla Cineteca di Bologna, nel corso, rispettivamente, del Gran Festival del Cinema Muto 2024 e di Storia & Storie - AIRSC, Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema.

Un lavoro di lunga durata che ha restituito alla storiografia cinematografica un protagonista centrale delle origini del cinema italiano e che ha trovato compimento editoriale nel volume dello storico e critico del cinema Antonio La Torre Giordano: Raffaello Lucarelli. Il Lumière di Sicilia. La vera storia del cineasta umbro (Edizioni Lussografica). A Lucarelli è stata inoltre dedicata la biblioteca dell’Archivio, oggi la più ampia e specializzata in Italia sulla storia del cinema siciliano e, più in generale, sulle prime forme del cinematografo. Contribuendo al messaggio diffuso da Rai Play in "Uniti contro la disinformazione" e "Pillole contro la disinformazione", ovvero l'azione che combatte la disinformazione smentendo bufale, deepfake etc. diffusi nel mondo digitale ed editoriale, l'Ente ha segnalato a molte istituzioni culturali del Paese un paio di tentativi di plagio/disinfomarzione – su base parassitaria e di concorrenza sleale – che inquinano l'ecosistema mediatico. [Vd. I casi di Sergio Ruffino: 1. libro Lumierè di Sicilia, 40due Edizioni, 2024 (a); 2. fondazione (?) di Archivio Cinematografico e Audiovisivo Siciliano" (sic!) (b). Entrambe le azioni violano molti artt. del Codice civile, prevedendo sanzioni penali].

Patrimonio e collezioni. Cresce il fondo museale e cinetecario

Nel corso del 2025 il fondo museale e cinetecario di ASCinema si è arricchito di importanti acquisizioni e donazioni, tutte già catalogate secondo criteri scientifici. Tra queste spicca il prestigioso fondo CINIT – Cineforum Italiano, donato per volontà del presidente nazionale Massimo Caminiti, che amplia in maniera significativa il patrimonio documentario e filmico dell’Archivio.

Digitale e accessibilità. Un nuovo portale per la memoria

Un passaggio cruciale dell’anno è stato il lancio del nuovo portale ufficiale as-cinema.com, completamente rinnovato sotto il profilo grafico, tecnologico e funzionale. Il sito ospita oggi una prima selezione del patrimonio librario e museale dell’Archivio, rappresentando uno strumento fondamentale di accesso, consultazione e divulgazione per studiosi, studenti e pubblico generalista.

Mostre e divulgazione. Il “Lumière di Sicilia” tra fisico e virtuale

Ampio consenso di pubblico e critica ha accompagnato la mostra fisica e in realtà virtuale, ovvero l'ipervisione “Raffaello Lucarelli. Il Lumière di Sicilia”, realizzata con il contributo di enti accademici e culturali. L’iniziativa ha goduto di una significativa risonanza mediatica nazionale, con servizi e approfondimenti su Rai3, Rai Radio3 – Hollywood Party, la Repubblica Palermo, Giornale di Sicilia, La Nazione, Corriere dell’Umbria e numerose altre testate.

Premi e riconoscimenti

Il volume dedicato a Lucarelli ha ottenuto nel 2025 importanti riconoscimenti: il Premio alla Cultura Siciliano “Ignazio Buttitta” (XXVI edizione), conferito nella cornice della Valle dei Templi di Agrigento, e il Premio Storia del Cinema “Raffaello Lucarelli”, istituito per l’occasione dal Comune di Gualdo Tadino e dalla Provincia di Perugia.

Ritrovamenti cinematografici. Nuove pagine di storia

Le attività di ricerca hanno condotto al ritrovamento di due film a soggetto girati in Sicilia tra il 1913 e il 1914 (Liquor somniferus e Il silenzio del cuore) e di rilevanti film “dal vero”, tra cui Terremoto in Sicilia (1909), ovvero le straordinarie riprese del terremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908, materiali di eccezionale valore storico e documentario.

Nuovi linguaggi. Dal cinema al fumetto

Tra le esperienze più innovative dell’anno si segnala l’adattamento a fumetti del film Il giorno della civetta (1968) di Damiano Damiani, tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia, presentato al convegno “Genealogie visuali” presso la Fondazione Leonardo Sciascia di Racalmuto: un esempio virtuoso di dialogo tra cinema, letteratura e linguaggi contemporanei.

Radio e divulgazione. Il cinema raccontato

È partita inoltre la quarta stagione del podcast “A PROPOSITO DI CINEMA | RADIO”, spazio di approfondimento dedicato alla presentazione di libri, ricerche e studi fondamentali sulla settima arte, confermando l’impegno dell’Archivio nella divulgazione critica e nella formazione del pubblico.

Uno sguardo al futuro

Primo e unico ente cinematografico ministeriale in Sicilia, l’Archivio Siciliano del Cinema – ASCinema continua a lavorare sul passato per costruire il futuro della memoria cinematografica, coniugando rigore scientifico, tutela del patrimonio e apertura ai nuovi linguaggi.

Archeologia del Cinema 2025 si chiude così come un anno esemplare: non un bilancio conclusivo, ma una tappa decisiva di un percorso che guarda alle origini del cinema per restituirle, vive e interroganti, al presente.

 

Caterina Marceca