Caltanissetta, 14 gennaio 2026 – Riportare alla luce le stratificazioni originarie della settima arte significa interrogare il presente attraverso le immagini del passato. È in questa prospettiva che l’Archivio Siciliano del Cinema – ASCinema rinnova il proprio impegno nella tutela e nella divulgazione della memoria cinematografica con “Archeologia del cinema”, progetto di ricerca e valorizzazione che inaugura l’edizione 2026.

All’interno di questo percorso si colloca un evento di straordinaria rilevanza storica e simbolica: la première regionale de “Il silenzio del cuore” (1914), film muto diretto da Gian Orlando Vassallo e prodotto dalla Lucarelli Film, epica casa di produzione palermitana fondata nel 1905 dal cineasta umbro Raffaello Lucarelli, figura di frontiera e autentico precursore del cinema italiano. Dopo la première nazionale del 17 ottobre 2025 a Gualdo Tadino, città natale di Lucarelli, l’opera torna finalmente nella terra che il produttore scelse come luogo di elezione artistica e imprenditoriale: la Sicilia. Si tratta del primo film muto a soggetto riportato alla luce e girato in Sicilia.
Non è casuale che tale ritorno avvenga a Caltanissetta, città che per posizione geografica e valore simbolico rappresenta un baricentro dell’Isola. Qui, presso il Teatro Rosso di San Secondo, si è svolta la serata dal titolo “Il bene comune. La Sicilia scopre il cinema. Raffaello Lucarelli e le origini della settima arte”, configuratasi come un autentico rito laico di restituzione della memoria.
L’incontro, moderato da Aldo Rapè, direttore artistico del teatro, ha visto gli interventi di Ivana Guarneri, presidente del Rotary Club Caltanissetta, promotore dell’iniziativa; Fiorella Falci, giornalista e storica; Antonio La Torre Giordano, direttore dell’Archivio Siciliano del Cinema di Palermo e autore del volume “Lumière di Sicilia. La vera storia del cineasta umbro Raffaello Lucarelli” (Lussografica, 2025); e Salvatore Granata, editore, presidente dell'ASE - Associazione Siciliana degli Editori, nonché responsabile della storica casa editrice Lussografica, la più antica in Sicilia. I contributi hanno delineato un quadro storico rigoroso e insieme appassionato, restituendo complessità e profondità a una stagione fondativa del cinema italiano troppo a lungo rimossa. La proiezione de “Il silenzio del cuore” ha rappresentato non solo un momento di fruizione estetica, ma un atto di consapevolezza culturale: il cinema delle origini, sottratto all’oblio, si riafferma come documento storico e come forma viva di pensiero.
A suggello della serata, il Rotary Club di Caltanissetta ha conferito ad Antonio La Torre Giordano un riconoscimento speciale, «per la sua appassionata e minuziosa attività di ricerca sulla storia della cinematografia e lo straordinario contributo offerto alla conoscenza della “Settima Arte”». Un omaggio che sottolinea il valore di un lavoro scientifico e divulgativo capace di coniugare rigore storiografico e responsabilità civile.
Con Archeologia del cinema 2026, ASCinema ribadisce così una visione alta del patrimonio audiovisivo: il cinema come bene comune, luogo della memoria e strumento critico per comprendere le radici culturali del presente, riaffermando il ruolo della Sicilia non come periferia, ma come uno dei laboratori originari della modernità cinematografica
Caterina Marceca

