Con il 2026 prende avvio la VI edizione di “Archeologia del Cinema”, il progetto dell’Archivio Siciliano del Cinema dedicato alla riscoperta, tutela e valorizzazione del patrimonio filmico e audiovisivo legato alla Sicilia e al suo immaginario.

Nel corso delle edizioni precedenti, Archeologia del Cinema ha consolidato un metodo e una visione: non solo rassegna, ma laboratorio permanente di attività cinetecarie. Un lavoro che intreccia divulgazione, acquisizione di fondi, studio, ricerca, pubblicazioni editoriali, digitalizzazione, custodia e salvaguardia dei materiali.
L’edizione 2026 rafforza questa vocazione e la proietta in una nuova fase di maturità progettuale.
Riportare alla luce, far dialogare i linguaggi
“Archeologia” significa scavo, stratificazione, restituzione. Ogni pellicola, ogni documento produttivo, ogni fotografia di scena diventa traccia da interpretare, frammento di una storia che chiede di essere ricomposta. Il cinema siciliano del Novecento — spesso disperso, dimenticato o marginalizzato — necessita di un lavoro sistematico di recupero e rilettura.
In questa prospettiva si inserisce anche il progetto di adattamento a fumetti dei film di Pino Mercanti, con particolare riferimento a I Beati Paoli e Il principe ribelle, incluso Il giorno della civetta di Damiano Damiani e altri.

L’operazione non è una semplice trasposizione grafica, ma un atto di ricerca: studio delle fonti, analisi delle sceneggiature, confronto con i materiali d’archivio, ricostruzione filologica dell’immaginario visivo. Il fumetto diventa così strumento di riattivazione culturale, capace di restituire vitalità contemporanea a opere che appartengono alla storia del cinema italiano e alla memoria collettiva dell’isola.
Attività cinetecarie 2026
Archeologia del Cinema 2026 prosegue e amplia le attività che hanno caratterizzato le edizioni precedenti:
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Acquisizione e censimento di fondi filmici e documentari
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Digitalizzazione e restauro digitale dei materiali
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Catalogazione scientifica e studio storico-critico
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Ricerca sul cinema siciliano e sulle produzioni ambientate in Sicilia
- Divulgazione attraverso le scuole e il podcast "A Proposito di Cinema | Radio"
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Pubblicazioni editoriali e restituzione pubblica dei risultati
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Presentazioni e nuovi linguaggi, incluso il fumetto
Digitalizzare significa salvare; studiare significa comprendere; adattare significa trasmettere. Le tre dimensioni — conservazione, ricerca e riattualizzazione — convivono in un unico disegno.
Un patrimonio vivo

Ogni documento recuperato modifica la narrazione esistente. Ogni pubblicazione contribuisce a ridefinire genealogie, autori, produzioni. Ogni adattamento ap
re un varco verso nuovi pubblici.
La VI edizione consolida il ruolo dell’Archivio Siciliano del Cinema come presidio culturale attivo nel territorio: non un deposito, ma un centro di elaborazione critica e di produzione culturale.
Perché l’archeologia del cinema non riguarda solo il passato.
Riguarda il modo in cui scegliamo di farlo vivere nel presente.
Caterina Marceca