Prosegue il progetto Archeologia del Cinema – Vᵃ Edizione, 2025, a cura dell’Archivio Siciliano del Cinema – ASCinema, Bene culturale di interesse nazionale, riconosciuto e tutelato dal Ministero della Cultura / Direzione Generale Cinema e Audiovisivo con Decreto n. 88 del 2020.
Attiva sin dai primi mesi dell’anno con l'avvio dell'anno lucarelliano dedicato al 120° della Lucarelli Film (1905-2025) – prima casa di produzione cinematografica in Sicilia – l’edizione 2025 di Archeologia del Cinema, segna una nuova tappa nel più ampio percorso di tutela, promozione e valorizzazione della cultura cinematografica, missione fondativa dell’Archivio. Il progetto omonimo si concretizza, tra le diverse attività previste, anche attraverso una serie di pubblicazioni a carattere scientifico che raccolgono contributi critici, materiali museali, documenti audiovisivi, cartacei e iconografici, con l’obiettivo di preservare e trasmettere la memoria storica del cinema e del precinema.
L’approccio interdisciplinare adottato dall’Archivio riconosce nel linguaggio filmico non solo un mezzo espressivo autonomo, ma anche un punto di incontro tra diverse forme d’arte, come fumetto, musica, pittura, grafica e altre espressioni visive e narrative. Tali connessioni generano un ecosistema culturale complesso, capace di attivare processi inclusivi, contrastare forme di discriminazione e promuovere una cultura delle pari opportunità.
In un contesto storico segnato da diffuse fragilità sociali, culturali e relazionali, si avverte con urgenza la necessità di rafforzare le competenze critiche e il sapere storico, strumenti essenziali per una diffusione consapevole del patrimonio culturale.
L’attività dell’Archivio prosegue quindi nel 2025 con rinnovata energia, riaffermando il valore del cinema come strumento di consapevolezza, benessere sociale e memoria collettiva.
Tra le iniziative editoriali legate al progetto, si segnala la prossima pubblicazione dei volumi n. 2 e n. 3 della collana I classici del cinema a fumetti, rispettivamente dedicati a Il giorno della civetta — regia di Damiano Damiani, dal romanzo omonimo di Leonardo Sciascia — e Il principe ribelle — diretto da Pino Mercanti, liberamente tratto dal romanzo storico Coriolano della Floresta di Luigi Natoli — entrambi pubblicati da Edizioni Lussografica. Le due opere, prossimamente distribuite nelle librerie italiane e sui principali canali online, rappresentano un ulteriore passo verso l’obiettivo di avvicinare un pubblico ampio alla storia del cinema attraverso linguaggi accessibili e forme narrative innovative.
In parallelo, l’Archivio ha in programma la realizzazione di una serie di volumi dedicati al patrimonio cinematografico siciliano, nazionale e internazionale, confermando la propria vocazione a centro di produzione, studio e diffusione della cultura cinematografica a più livelli.
In coerenza con tali finalità, l’Archivio aderisce alla campagna contro la disinformazione promossa dalle reti Rai dal 30 aprile 2015, un’iniziativa volta a contrastare la diffusione di notizie false che minano la credibilità del sistema mediatico e ostacolano un dibattito pubblico di qualità. L’impegno dell’Archivio si traduce nella promozione di una cultura dell’informazione basata su fonti attendibili, verifica critica e responsabilità comunicativa.
A testimonianza di questo percorso, è stata recentemente inaugurata la Biblioteca Sebastiano Gesù, spazio culturale dedicato alla memoria del celebre critico cinematografico siciliano. La biblioteca custodisce fondi librari e documentari di rilevante interesse storico e scientifico, destinati alla consultazione, alla ricerca e alla divulgazione.
A scopo divulgativo, inoltre, tutti i numeri del periodico indipendente di informazione cinematografica Diari di Cineclub sono disponibili gratuitamente e scaricabili direttamente dalla homepage del sito ufficiale dell’Archivio:
www.as-cinema.com
Link diretto a tutti i numeri: Diari di Cineclub