LA VIª EDIZIONE DI ANIMAPHIX INTERNATIONAL ANIMATED FILM SCALDA I MOTORI

La retrospettiva sull’universo del cinema d’animazione autoriale polacco e la mostra sull’arte di Mimmo Paladino gli appuntamenti clou del festival bagherese

    Animaphix International Animated Film, il festival dedicato ai film d’animazione, è pronto per la sua sesta edizione. L’apertura sarà il prossimo 29 luglio e si protrarrà fino al 2 agosto nella suggestiva location della Villa Cattolica-Museo Guttuso di Bagheria, appena fuori Palermo.
Protagonista principale di quest’anno sarà l’universo molto particolare legato al cinema d’animazione autoriale della Polonia del quale saranno presentate 30 opere per quella che sarà una vera anteprima nazionale, ma non mancheranno i cortometraggi in competizione, approfondimenti, programmi speciali ed omaggi.

    Nata grazie all’importante rete di scambi che Animaphix è riuscita a creare con il festival partner Etiuda & Anima di Cracovia, col sostegno del Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia e del Polish Film Institute, la retrospettiva sarà suddivisa in tre segmenti e vedrà la presenza, nel corso della prima serata, della direttrice del festival polacco, Katarzyna Surmacz che illustrerà il progetto Polish School of Animation – New Way, costituito da una retrospettiva storica legata al fenomeno artistico, riconosciuto come Scuola Polacca di Animazione, nato alla fine degli anni Cinquanta sotto l’egida di Jan Lenica e Walerian Borowczyk, autori di House (1958), ultimo cortometraggio realizzato insieme e ispirato alla tradizione avanguardista francese degli anni Venti del Novecento.

    Tra i film storici spiccano anche: Red and Black (1963) di Witold Gierzs, un western magistralmente dipinto sulla pellicola, Hobby (1968) di Daniel Szczechura, metafora dello schiavismo politico e della lotta per la libertà, Reflesky (1978) di Jerzy Kucia, ironica riflessione sulla vita, Tango (1980) di Zbigniew Rybczynski, accurata compressione del tempo e dello spazio, dove agiscono, senza toccarsi, decine di personaggi. Quest’ultimo riceve il primo premio Oscar della storia del cinema polacco.

    La seconda parte della retrospettiva sarà dedicata agli autori contemporanei polacchi, di cui saranno mostrati, tra gli altri Grade Death (2002), un’animazione creata per l’ultima canzone del noto cantante polacco Grzegorz Ciechowski di Mariusz Wilczynski, Baths (2013) di Tomek Ducki, riflessione sul tempo, sulla terza età e sui limiti del reale, e il crudo Hippos (2014) di Piotr Dumala, già ospite di Animaphix nel 2017, autore quest’anno del film in concorso Last Supper (2019).

    La terza e ultima parte, invece, sarà una lente d’ingrandimento sulle animazioni realizzate da artiste polacche, che si sono distinte per talento, sensibilità e creatività.
Da non perdere la mostra L’arte di Mimmo Paladino tra disegni e cinema d’animazione che verrà inaugurata il 29 luglio e sarà fruibile fino al 15 settembre alla Galleria Civica Renato Guttuso. Realizzata in collaborazione con Drago Artecontemporanea, sarà un percorso immersivo che racconta lo sconfinamento del mondo visivo di uno dei principali esponenti della transavanguardia italiana nel cinema d’animazione, dove i segni si mescolano con i suoni, la materia con la luce, i colori con il movimento.

ANNA STUDIALE

Redazione, ASCinema – Archivio Siciliano del Cinema

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