LA GENESI DI PSYCHO (1960)

Siamo nel 1959 quando iniziano le riprese del celebre film che ha reso il regista Alfred Hitchcock una leggenda mondiale. Il libro omonimo di Robert Bloch, uscito anche sui giornali in diverse parti, colpisce il regista britannico, decisamente propenso a trasformare quella storia in un’opera cinematografica.

    Psycho, in fondo, è un modo con cui ciascuno di noi indaga l’ignoto e scopre il terrore puro che il misterioso e un profondo senso di inadeguatezza albergano nelle nostre anime.
Hitchcock scelse personalmente i vari attori, da Janet Leigh (nel ruolo della protagonista Marion Crane), a Anthony Perkins (Norman Bates), da Vera Miles a John Gavin. Pare che la presunta omosessualità di Perkins sia stato il motivo dominante nella scelta di Alfred Hitchcock per quel ruolo. Il disturbo e la paranoia nascono proprio in quegli studi cinematografici, dopo che le copie del romanzo originale vennero fatte ritirare dal commercio da Hitchcock in persona, per evitare che la gente sapesse già il finale dell’opera.

Ci sono molte variabili in gioco nel film, dalla fuga di Marion con i soldi non consegnati alla banca ai pezzettini di carta gettati nel wc del motel Bates (un vero scandalo per l’epoca era far vedere le immagini di uno scarico in funzione). È tuttavia la passione con cui Hitchcock rese oscura ai più la genesi dell’opera che l’ha resa grandiosa e meritevole di successo.

    La pubblicità mise in atto una profonda campagna di sensibilizzazione e la gente andò con gran convinzione nei cinema, mentre Hitchcock aspettava di vedere l’effetto su tutti delle famose coltellate nella scena della doccia. Mostrare un corpo nudo in quel modo costò caro ad Hitchcock, che dovette modificare parte del montaggio dando solo l’impressione di far vedere le fattezze di Janet Leigh nel bagno del motel Bates. La censura osservò attentamente il lavoro del maestro britannico, che intervenne, in un secondo momento, anche sulla colonna sonora, grazie all’assistenza di Bernhard Hermann.

    Le persone rimasero colpite e stravolte dalla visione di Psycho, che rese Hitchcock famoso come il re del brivido.
Nel 2013, Sacha Gervasi mostra le varie fasi della lavorazione di Psycho nel film Hitchcock, in cui Anthony Hopkins interpreta il maestro della suspense, dopo aver dichiarato pubblicamente di essersi commosso quando gli presentarono la parte.

    Anche Hitchcock è un bel film, per tutti gli appassionati del genere, e ci fa capire perché Psycho sia una leggenda, dal 1960 ai nostri giorni.

ANDREA VITO

ASCinema – Archivio Siciliano del Cinema

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